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Cari Cittadini

I pochi mesi che ci separano dalle elezioni ci impongono, sin d’ora, di rivolgerci ai cittadini illustrando loro gli obiettivi e la volontà che ci hanno spinto verso un impegno appassionato.

Il progetto che stiamo costruendo, assieme ai molti che condividono le ragioni di questa responsabilità, ha una evidente caratterizzazione civica.

Abbiamo bisogno di camminare verso il futuro ma per farlo dobbiamo scegliere quali traguardi intendiamo raggiungere, quale metodo utilizziamo per consentire a tutti di essere autenticamente partecipi.

Nelle prossime settimane ci sarà tempo e modo di confrontarsi, di illustrare nel dettaglio proposte e progetti, di sviluppare un dialogo sereno con gruppi e formazioni sociali, di ascoltare e condividere; per dare risposte che abbiano il senso della concretezza c’è però la necessità di un cambiamento che sappia coniugare esperienze ed entusiasmi, giovani ed anziani, politica e società civile.

Sin d’ora ci preme sottolineare il metodo con il quale affrontare la campagna elettorale, non ci piacciono le calunnie e/o le diffamazioni che nulla dicono di vero e tanto affermano su chi le diffonde, non ci piace l’uso disinvolto con il quale si mercanteggiano a parole, non ci piacciono le polemiche fini a se stesse e le differenze cercate a tutti i costi.

Abbiamo la determinazione di voler rappresentare un visibile cambiamento nei modi, nei tempi, nelle prospettive; la casa comunale non è un luogo di rivincite, non è uno strumento da agitare contro gli avversari, non è una specie di castello nel quale rinchiudersi solo con gli amici, non è un trofeo.

L’atteggiamento più responsabile è quello di chi pesa ruoli, responsabilità, atteggiamenti personali e comportamenti amministrativi; ogni giudizio deve essere seguito da una scelta ed ogni scelta va fatta in libertà.

Ci proponiamo al giudizio della comunità non con verità assolute, non con posizioni categoriche e preconcette, chiediamo il giudizio dei cittadini forti della consapevolezza che oggi la scelta non riguarda il vecchio o il nuovo, il già visto o lo sconosciuto.

Oggi la scelta non riguarda vecchi personalismi e storiche contrapposizioni, riguarda semplicemente il futuro con le capacità e le competenze che possono essere messe in campo per trasformarlo in una concreta e condivisa realtà, con la consapevolezza di chi comprende come oggi la necessita delle amministrazioni locali sia duplice: disporre di un largo consenso che si trasforma in sostegno quotidiano e poter contare su qualificate competenze professionali ed amministrative.

Attorno al candidato a sindaco si deve costruire un gruppo nel quale accanto all’esperienza e alla conoscenza del territorio una parte importante sia rappresentata dal cittadino, giovane o anziano, esprime con il massimo entusiasmo la voglia di condividere una responsabilità pubblica.

Al di là del risultato elettorale, l’entusiasmo, la ferma volontà di interessarsi alla cosa pubblica, lo spirito con il quale si è cittadini e protagonisti è già una vittoria che ha un unico senso: l’orgoglio di essere partecipi.